STATUTO DELL’UNIONE REGIONALE CUOCHI DELLA CAMPANIA

 

TITOLO I

COSTITUZIONE – SEDE – STRUTTURA

Art. 1

E' costituita un’Associazione denominata "UNIONE REGIONALE CUOCHI DELLA CAMPANIA” con sede in Montefredane, alla via Bosco Magliano n° – 83 – Avellino.

L’Unione Regionale Cuochi della Campania potrà trasferire la sede nell’ambito della Regione Campania con apposita delibera dell’Assemblea generale dei delegati, senza che ciò comporti modifica al presente statuto.

L’Unione Regionale Cuochi della Campania è parte integrante della Federazione Italiana Cuochi ed è costituita da tutte le Associazioni e delegazioni presenti sul territorio regionale. La durata dell’Unione Regionale Cuochi della Campania è illimitata.

Art. 2

L’Unione Regionale Cuochi della Campania è apartitica, indipendente, ed è un ente di diritto privato senza fine di lucro. L’Unione intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna, della struttura, di elettività, di gratuità delle cariche associative e alle regole definite nello statuto della Federazione Italiana Cuochi.

Art. 3

L’Unione Regionale Cuochi della Campania nasce con l’intento di coordinare le Associazioni e delegazioni presenti in tutto il territorio regionale. La stessa vuole raccogliere ed unire intorno ad essa i cuochi, coloro che hanno esercitato la professione, i sostenitori e benemeriti della categoria e gli allievi degli istituti e delle scuole alberghiere operanti su tutto il territorio della Regione Campania, per dar vita ad uno spirito unitario di categoria, al fine di raggiungere un maggior prestigio ed una migliore condizione sociale e professionale. Le adesioni sociali all’Unione avvengono attraverso i sodalizi provinciali e delegazioni. L’Unione Regionale Cuochi della Campania ha, inoltre, lo scopo di interagire con istituzioni ed enti di rappresentanza sul territorio regionale e provinciale, e con tutti coloro che si dedicano all’attività culinaria professionale o ne sostengono lo sviluppo, al fine di promuovere e creare occasioni di incontro e dibattito sui problemi della categoria e favorire la migliore conoscenza e cooperazione fra soggetti che operano nel settore.

TITOLO II

SCOPO

Art. 4

L’Unione Regionale Cuochi della Campania ha come scopi sociali:

· Promuovere, autonomamente e in collaborazione con i sodalizi aderenti e gli altri enti, tutte le iniziative che contribuiscano alla conoscenza e alla diffusione della cultura gastronomica campana, nonché alla tutela del suo patrimonio storico.

· Progettare, organizzare e gestire attività di formazione, di aggiornamento e riqualificazione professionale degli operatori del settore, anche attraverso una collaborazione sinergica con gli Istituti Alberghieri e le Scuole di Cucina presenti sul territorio regionale.

· Approfondire le conoscenze tecniche di cucina, predisponendo, direttamente o indirettamente, ricerche, studi, pubblicazioni, dibattiti e convegni su temi di generale interesse del settore della ristorazione di qualsiasi ambito e grado (privato, collettivo, turistico etc), coinvolgendo a tal fine l’attenzione degli organi di formazione, informazione e cultura.

· Evidenziare, attraverso manifestazioni, concorsi, premi e riconoscimenti, l’eccellenza professionale e l’attività meritoria dei cuochi (anche sotto il profilo deontologico), quale esempi di una qualificazione che sia adeguata ai contesti, alle trasformazioni e alle esigenze della cucina campana e della sua diffusione nel mondo.

· Ottenere dalle pubbliche amministrazioni o da privati il riconoscimento morale e l’aiuto necessario per poter perseguire, anche attraverso Fondazioni, scopi di pubblica utilità, assistenza e solidarietà sociale a favore della categoria.

Istituire un “Fondo di Solidarietà” regolamentato, con il quale intervenire a sollievo di iscritti particolarmente bisognosi.

· Collaborare, aderire o partecipare attivamente esprimendo proprie rappresentanze, a confederazioni, enti nazionali, comunitari, internazionali o sovranazionali che espletino o prevedano settori di attività inerenti alla categoria, e al proprio ambito di competenza, alla protezione civile, alle associazioni sportive ed associazioni culturali in genere.

· Compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie ed editoriali, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle finalità riportate sopra. Costituire società di capitali e/o cooperative a r.l. per svolgere attività di natura commerciale o di servizio ed eventi specifici, sempre legati alle attività Associative.

Per il conseguimento dei fini di cui sopra, in via esemplificativa e non tassativa, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività connesse e strumentali alle attività istituzionali:

- istituire e gestire scuole o corsi di specializzazione e formazione professionale nel settore della cucina e della gastronomia;

- promuovere scambi culturali e collaborazioni con altre associazioni o enti aventi oggetto analogo;

- predisporre un centro di documentazione a servizio degli associati e dei cittadini, offrendo un’opera di pubblica utilità per tutti coloro che siano interessati al settore della cucina, dei suoi prodotti tipici e della ristorazione sul territorio campano;

- provvedere alla distribuzione di pubblicazioni, audiovisivi, abbigliamento, attrezzatura e altro materiale di interesse del settore;

- gestire centri di ristorazione posti all’interno delle strutture ove l’associazione svolge le proprie attività o le proprie manifestazioni;

- promuovere e pubblicizzare la propria attività e la propria immagine, utilizzando modelli o emblemi, anche con l’apposizione degli stessi su articoli e attrezzature inerenti il settore, di cui potrà effettuare il commercio al minuto all’interno delle strutture in cui opera;

- realizzare e produrre eventi multimediali correlati alle attività costituenti l’oggetto sociale;

- svolgere manifestazioni, esibizioni, convegni, dibattiti, mostre, al fine del raggiungimento dei propri obiettivi;

- stipulare convenzioni con enti pubblici e privati;

- svolgere qualsiasi altra attività, connessa agli scopi istituzionali, che venga ritenuta utile per il conseguimento delle finalità associative.

TITOLO III

ASSOCIATI

Art. 5

Possono aderire all’Unione Regionale Cuochi della Campania tutti i cittadini italiani o stranieri che si dedichino o si siano dedicati professionalmente all’attività culinaria, che si siano distinti per particolari attività di benemerenza e/o di sostegno nei confronti della categoria dei “Cuochi”. L’adesione avviene solo attraverso l’iscrizione alle Associazioni territoriali, salvo per quanto previsto, negli articoli successivi, per i soci “onorari” e “sostenitori”. Con l’adesione all’Unione Regionale Cuochi della Campania gli iscritti hanno diritto a fruire dei servizi resi dalla Federazione Italiana Cuochi e sono legittimati a prendere parte attivamente, attraverso l’Associazione e i suoi organi di competenza, alla vita e all’amministrazione della stessa, in conformità con le funzioni e il ruolo che le “rappresentanze” Regionali, Provinciali e Territoriali svolgono in essa. In particolare, tutti gli associati hanno il diritto di partecipare, in persona dei loro delegati, alle assemblee secondo le modalità indicate negli articoli del presente statuto.

Art. 6

Si possono associare all’Unione Regionale Cuochi della Campania i sodalizi e le delegazioni presenti sul territorio della Regione Campania, regolarmente costituite e che si riconoscono nella Federazione Italiana Cuochi, di cui l’Unione è parte integrante.

Art. 7

L’Unione Regionale Cuochi della Campania, con apposita delibera dell’Assemblea generale dei Delegati, può nominare anche dei “Soci Onorari” e “Soci Sostenitori”.

a)  Sono “Soci Onorari” tutti coloro che , per particolari attività svolte o per aiuti costituenti benemerenza, siano ritenuti meritevoli di tale nomina. La nomina dovrà essere ratificata dalla Federazione Italiana Cuochi. L’Associazione dovrà tenere una lista aggiornata dei soci onorari.

B) Sono “Soci Sostenitori” – con i contenuti e le modalità specificamente stabiliti dal Consiglio Direttivo Regionale – tutti coloro che, svolgono attività di promozione e di tutela degli interessi sociali ed associativi, che siano ritenuti idonei di tale nomina. I “Soci Sostenitori” hanno l’obbligo di osservare il presente statuto e quello della F.I.C. e di rispettare le deliberazioni assunte dagli organi regionali e nazionali, astenendosi da comportamenti che possono risultare contrari allo scopo ed all’attività dell’Unione Regionale Cuochi della Campania e della Federazione Italiana Cuochi. Il diritto di voto e la possibilità di ricoprire cariche all’interno dell’Unione Regionale Cuochi della Campania spetta solo ai delegati delle Associazioni Provinciali e delle Delegazioni regolarmente costituite in Campania, che abbiano compiuto la maggiore età e che siano stati eletti nell’Assemblea Generale dei Delegati.

Art. 8

L’Unione Regionale Cuochi della Campania potrà adottare anche un regolamento interno che deve essere conforme, così come il presente statuto, a quello della Federazione Italiana Cuochi.

Art. 9

La qualità associato si perde:

a) per morosità;

b) per indegnità.

Il Provvedimento di radiazione per indegnità viene assunto dal Consiglio Nazionale F.I.C. dopo aver sentito l’interessato e garantito il suo diritto di difesa nella prima riunione utile. Il provvedimento, avviato su segnalazione del Consiglio Direttivo Regionale, deve essere votato dalla maggioranza assoluta dei componenti, a scrutinio segreto. Contro il provvedimento di radiazione del Consiglio Nazionale, il sodalizio interessato può presentare ricorso al Collegio Arbitrale F.I.C. che delibererà in modo inappellabile sulla vertenza. Nel periodo intercorrente la comunicazione all’associato da parte del Consiglio Direttivo Regionale della richiesta di radiazione per indegnità e la data di convocazione della riunione per la decisione del provvedimento dinnanzi al Consiglio Nazionale, l’associato è sospeso cautelativamente da ogni funzione ricoperta all’interno dell’ Unione Regionale Cuochi della Campania e da eventuali cariche provinciali e/o nazionali. Il periodo di sospensione si protrae sino al termine dell’eventuale ricorso dinnanzi al Collegio Arbitrale. Contro il provvedimento di radiazione adottato dal Consiglio Nazionale, l’interessato può proporre ricorso entro 60 (sessanta) giorni davanti al Collegio Arbitrale. Il Collegio Arbitrale, dopo aver sentito l’interessato, decide a maggioranza dei suoi componenti il provvedimento definitivo ed inappellabile di conferma o rigetto della radiazione dell’associato per indegnità.

Art. 10

Le Associazioni Provinciali e delegazioni sono tenute:

a) all’osservanza scrupolosa del presente statuto;

b) al versamento della quota associativa regionale, come pure di eventuali contributi, determinati annualmente dall’Assemblea Generale dei Delegati dell’Unione Regionale Cuochi della Campania. La quota destinata all’Unione Regionale, come pure eventuali contributi, saranno determinate annualmente dalle assemblee dei Delegati e, a norma del presente statuto, le modalità di

versamento e le norme di applicazione saranno dettate dal regolamento interno;

c) a prestare la loro opera per il raggiungimento degli scopi sociali;

d) a mantenere un comportamento decoroso e deontologicamente corretto nei confronti di tutti gli Associati e degli organi di rappresentanza dell’Unione Regionale Cuochi della Campania e della Federazione Italiana Cuochi.

Le quote o i contributi associativi versati non sono trasmissibili e non possono essere mai rivalutati.

TITOLO IV

ORGANI DELL’UNIONE REGIONALE CUOCHI CAMPANIA

Art. 11

Gli organi dell’Associazione sono:

a) L’Assemblea Generale dei Delegati

b) Il Consiglio Direttivo Regionale

c) Il Collegio dei Sindaci Revisori

Art. 12

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno, entro tre mesi a partire dalla data di chiusura dell’esercizio sociale. Si riunisce altresì ogni volta che sia stata convocata l’Assemblea Nazionale dei Delegati F.I.C. non appena sia pervenuta la convocazione disposta da tale organismo.

Art. 13

L’Assemblea Generale dei Delegati viene convocata dal Consiglio Direttivo Regionale o dal Presidente Regionale e, in sua assenza, dal Vice presidente regionale, mediante posta ordinaria prioritaria, lettera raccomandata, comunicazione telefax, messaggio di posta elettronica (mail) sms, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo, inviata ai Presidenti dei sodalizi Provinciali e delle Delegazioni e affissa presso la bacheca della sede e nel sito web, indicativamente 20 (venti) giorni prima della data di convocazione. Nel caso di convocazione a mezzo fax, posta elettronica o altri mezzi similari, l’avviso deve essere spedito al numero di fax, all’indirizzo di posta elettronica o allo specifico recapito che siano stati appositamente comunicati dai sodalizi aderenti nella domanda di ammissione, fermo restando che, quelli tra i soci che non intendono indicare una utenza fax, o un indirizzo di posta elettronica, o revocano l’indicazione effettuate in precedenza, hanno diritto di ricevere la convocazione scritta.

Art. 14

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Unione Regionale Cuochi della Campania o, in caso di impedimento, dal Presidente Vicario. In loro assenza l’assemblea può essere presieduta da uno dei Vice Presidenti o, in mancanza, da un delegato nominato dalla stessa Assemblea. In prima convocazione, l’Assemblea Ordinaria dei Delegati è validamente costituita se è presente almeno la metà più uno dei delegati; in seconda convocazione, da fissare almeno sei ore dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Ogni socio appositamente delegato a partecipare all’Assemblea può farsi rappresentare a mezzo di delega scritta da un altro delegato. Nessun delegato può comunque essere titolare di più di tre deleghe scritte. Le deleghe per l’Assemblea si ritengono valide solo se presentate su carta intestata dell’Associazione di appartenenza e controfirmate dal delegante e dal presidente del sodalizio o della delegazione. Le deleghe possono essere assegnate ai soli “Soci effettivi dei sodalizi”, che hanno il diritto esclusivo di voto, così come espressamente previsto dallo statuto della Federazione Italiana Cuochi.

Art. 15

L'Assemblea Generale dei Delegati può riunirsi in seduta ordinaria o straordinaria.

Le deliberazioni dell'Assemblea, sia in seduta ordinaria che straordinaria, sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà dei Delegati; in seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno diritto di voto.

La votazione per l’elezione del Presidente è segreta e deve essere effettuata personalmente da ogni delegato che depositerà nell’urna predisposta il proprio voto e quello eventualmente ricevuto per delega. L’Assemblea Generale dei Delegati, se ritiene, con voto dei 2/3, potrà optare anche per l’elezione del Presidente con diverso sistema di voto. In tal caso il sistema adottato dovrà essere specificato nel verbale riportando l’esatto numero dei delegati che hanno optato per il nuovo sistema di voto.

Art. 16

Spetta all’Assemblea dei Delegati Regionali in seduta ordinaria:

a) approvare la relazione annuale del Consiglio Direttivo Regionale;

b) approvare il bilancio preventivo e consuntivo annuale;

c) approvare il regolamento interno;

d) nominare il Consiglio Direttivo Regionale;

e) l’elezione e la revoca del Presidente;

f) la nomina del vice Presidente e del Presidente Onorario;

g) la elezione del Collegio dei Sindaci Revisori;

h) le deliberazioni sugli argomenti posti all’ordine del giorno;

i) l’approvazione delle linee programmatiche dell’attività associativa;

l) la determinazione dell’importo della quota associativa di spettanza Regionale;

m) eleggere i delegati all’ Assemblea della Federazione Italiana Cuochi;

n) deliberare lo spostamento della sede sociale in uno dei comuni della Regione Campania.

Art. 17

Spetta all’Assemblea dei Delegati in seduta straordinaria:

a) l’approvazione dello statuto e delle relative modifiche;

b) deliberare lo scioglimento dell’Unione Regionale Cuochi della Campania;

c) nominare, in caso di scioglimento, uno o più liquidatori determinandone i relativi poteri.

Art. 18

Il Consiglio Direttivo Regionale è nominato dalla Assemblea dei delegati delle Associazioni e delegazioni ed è da questa parimenti fissato il numero dei suoi consiglieri. I consiglieri eletti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo Regionale provvederà alla loro sostituzione tenendo conto della graduatoria iniziale, suddivisa per Associazioni. In caso non vi sia la graduatoria o che sia esaurita, al fine di consentire a tutti la rappresentanza, il Consiglio Direttivo Regionale terrà conto delle indicazioni venute dall’Associazione o Delegazione di riferimento. I consiglieri regionali nominati successivamente scadono, come gli altri, alla fine del quadriennio in corso. I Consiglieri Regionali vengono nominati, comunque, tenendo presente il criterio di base che, ogni Associazione o Delegazione presente in Regione Campania, ed aderente all’U.R.C.C. e alla F.I.C., devono avere diritto di partecipazione nel Consiglio Direttivo Regionale con un proprio rappresentante.

Art. 19

Le dimissioni della maggioranza dei Consiglieri Regionali comporta automaticamente le dimissioni del Presidente e dell’intero Consiglio Regionale. In questo caso si renderà necessario convocare, da parte del Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori, entro tre mesi, l’Assemblea Ordinaria dei Delegati, al fine di provvedere a ratificare la nomina dei componenti del nuovo Consiglio Direttivo Regionale ed eleggere il nuovo Presidente dell’Unione Regionale Cuochi della Campania, nonché le altre cariche previste nel presente statuto di sua competenza.

Art. 20

Il Consiglio Direttivo Regionale si riunisce su convocazione del Presidente o, in mancanza, del suo Vicario, ogni qualvolta essi lo reputino opportuno. Il Presidente è peraltro tenuto a convocare il Consiglio, con lettera prioritaria, comunicazione telefonica o via sms con conferma di ricezione, via fax o via e-mail con conferma di ricezione spedita almeno tre giorni prima della data di convocazione, su eventuale richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri.

Art. 21

Il Consiglio Direttivo Regionale è l’organo direttivo permanente dell’Unione Regionale Cuochi della Campania e delibera su qualsiasi argomento che non sia di competenza dell’Assemblea, dei Delegati spettandogli i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione ed in particolare:

a) su proposta del Presidente nominare il  Segretario Generale e il Tesoriere;

b) ove ritenuto opportuno, su proposta del Presidente, nominare uno o più vice presidenti e vice segretari;

c) predisporre il bilancio consuntivo e un budget previsionale delle entrate e delle uscite;

d) dar corso alle deliberazioni dell’Assemblea dei Delegati Regionali;

e) deliberare, per quanto di sua competenza, sulla decadenza dei sodalizi e delegazioni;

f) istituire un regolamento interno;

g) istituire all’occorrenza commissioni con specifiche prerogative, prive di poteri decisionali, salvo esplicita autorizzazione o delega del Consiglio, in casi eccezionali. Di queste potranno far parte anche coloro che non rivestono la carica di Consigliere Regionale e, in misura non prevalente, anche persone estranee alla categoria;

h) affidare incarichi anche a persone fisiche o giuridiche estranee alla categoria, per il reperimento di sponsor o per l’organizzazione delle molteplici attività Associative, determinandone anche eventuali compensi;

i) deliberare in merito alla eventuale necessità di costituire società di capitali e/o cooperative a r.l. ai fini di servizio e/o commerciali, secondo quanto previsto nei precedenti articoli.

Art. 22

Il Presidente rappresenta legalmente l’Unione Regionale Cuochi della Campania a tutti gli effetti, nei confronti dei terzi. In caso di sua assenza o impedimento, il potere di rappresentanza spetta al Presidente Vicario. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Ordinaria dei Delegati fra i suoi membri e resta in carica quattro anni ed è rieleggibile.

Al Presidente compete:

1) presiedere l’Assemblea Regionale dei Delegati;

2) presiedere il Consiglio Direttivo Regionale;

3) vigilare, d’intesa con il Consiglio Direttivo Regionale, sul corretto funzionamento delle Associazioni e delegazioni aderenti.

Art. 23

Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo Regionale su proposta del Presidente.

Al Segretario spetta il compito di svolgere le mansioni attribuitigli dal Consiglio e in particolare:

i compiti di natura amministrativa legati alla sede e a coadiuvare tutte le attività istituzionali del Presidente. Il Segretario è tenuto a partecipare ai lavori di tutti gli organi istituzionali presieduti dal Presidente. Esso dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo Regionale ed è rieleggibile. Il Segretario ha diritto di voto nel Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 24

Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Direttivo Regionale tra i suoi membri, su proposta del Presidente. Il Tesoriere è tenuto a svolgere i compiti attribuitigli dal Consiglio. Esso dura in carica fino alla scadenza del Consiglio ed è rieleggibile. Il Tesoriere ha diritto di voto nel Consiglio Direttivo Regionale.

Art. 25

Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da cinque membri, di cui tre effettivi e due supplenti, nominati dall’Assemblea dei Delegati anche fra persone estranee alla categoria, con competenze circa la loro funzione. I Sindaci Revisori durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. La loro carica non è compatibile con le altre cariche previste dal presente statuto. Il Collegio dei Sindaci nomina tra i suoi membri effettivi un Presidente che cura la tenuta del libro dei verbali e delle

deliberazioni da esso assunte. Al Collegio dei Sindaci spetta di verificare periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, vigilare sul buon andamento della gestione economico-finanziaria dell’ente e redigere apposita relazione da allegare al bilancio consuntivo annuale dell’ente.

Art. 26

La carica di Presidente Onorario dell’Unione Regionale Cuochi della Campania ha durata illimitata e, proposta dalla Presidenza, viene ratificata dall’Assemblea dei Delegati. Il Presidente Onorario ha diritto al voto e può partecipare alle Assemblee e ai Consigli Direttivi Regionali, ed essere interpellato su questioni di particolare importanza.

TITOLO V

MEZZI FINANZIARI DELL’UNIONE REGIONALE CUOCHI DELLA CAMPANIA

Art. 27

I mezzi finanziari dell’Unione Regionale Cuochi della Campania sono costituiti da:

a) quote associative versate dai sodalizi e delegazioni territoriali aderenti;

b) lasciti, donazioni, legati, contributi privati di persone fisiche o giuridiche;

c) sovvenzioni, finanziamenti o contributi di enti pubblici;

d) redditi patrimoniali o proventi derivanti da iniziative sociali;

e) beni mobili e immobili di proprietà dell’Unione Regionale Cuochi della Campania, acquistati o provenienti da lasciti o donazioni;

f) fondi derivanti da eventuali eccedenze di bilancio;

g) utili conseguiti attraverso attività commerciali e/o servizi effettuati da società di capitali e/o cooperative a r.l. controllate dall’Unione Regionale Cuochi della Campania.

E’ fatto espresso divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante l’esistenza dell’Associazione, salvo che la destinazione non sia imposta o prevista dalla legge.

Art. 28

L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Consiglio Direttivo Regionale il rendiconto economico finanziario dell’Associazione e il bilancio preventivo del successivo esercizio, i quali saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea Regionale dei Delegati accompagnati da una relazione redatta dallo stesso Consiglio.

TITOLO VI

MODIFICAZIONI STATUTARIE E SCIOGLIMENTO

Art. 29

Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, occorre, sia in prima che in seconda convocazione, la  maggioranza assoluta dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Unione Regionale Cuochi della Campania e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) dei Delegati. In entrambi i casi la convocazione dell’Assemblea Regionale dei Delegati dovrà essere in seduta straordinaria.

Art. 30

Per quanto non previsto espressamente nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nello Statuto della Federazione Italiana Cuochi, di cui l’Unione Regionale Cuochi della Campania è parte integrante, nonché al Codice Civile e nelle altre leggi vigenti.